LETTERA A CUORE APERTO
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I Tifosi della Roma chiedono rispetto.
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ROMANISTI VERI -
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Alla Cortese attenzione dellAs. Roma S.p.a.,
nella persona dell Amministratore Delegato Dott.ssa Rosella Sensi
Noi sostenitori appassionati della A.S. Roma, vorremmo rendervi edotti circa il nostro stato d'animo che, in conseguenza dell' operato da voi svolto nell' ambito della società sportiva A.S. Roma, non è più rispondente alle nostre aspettative.
Riteniamo che per ricucire lo strappo che si è creato con gran parte della tifoseria (quasi il 90\% dalle statistiche effettuate da alcuni giornali sportivi), rimasta profondamente delusa dalla mancata cessione della Società a uno dei fondi dinvestimento che fa capo a George Soros, sia indispensabile chiarire molti lati oscuri di questa controversa vicenda.
I giornali sportivi, molte radio romane, gli addetti ai lavori e tutti coloro che hanno avuto un ruolo più o meno attivo in questa strana storia hanno interesse a spostare lattenzione sul calcio giocato, ma noi Tifosi no! Perché siamo le vittime di tutto questo e non certo i carnefici.
Noi abbiamo la coscienza a posto e non arrossiamo se verranno approfondite alcune scomode verità, ma lo pretendiamo! Non abbiamo speculato sul titolo (anzi molti Tifosi e azionisti hanno subito ingenti perdite senza aver ancora capito a vantaggio di chi), non siamo certo noi che abbiamo fatto scappare i potenziali acquirenti, non siamo stati noi ad aver fatto cambiare idea alla Banca Unicredit sulle modalità di recupero del credito e quando siamo andati allo stadio o in trasferta non abbiamo mai fruito di alcuna forma di privilegio da parte della società.
Per ripristinare un clima di serenità e unità di intenti, pretendiamo esaustive e circostanziate risposte alle seguenti domande in qualità di Tifosi e/o di azionisti di minoranza:
- cosa è successo quel famoso 18 aprile 2008 con il rilancio della fantomatica offerta Araba e con lAvv. Di Giovanni che dice cè chi ci offre quasi il doppio.
- E solo una coincidenza che, due giorni dopo, il 20 aprile 2008 lo sceicco Al-Maktun, durante una prova di tiro al piattello, abbia dichiarato di voler comprare la Roma e di essere pronto a fare unofferta nel giro di 3 mesi. Poi questo interesse, stranamente, è svanito nel nulla.
- LAS Roma, in un comunicato ufficiale, ha dichiarato che il 18 aprile cè stata solo una generica manifestazione di interesse, senza quindi alcuna offerta (formale o informale). Perché, allora, in quella nota lettera del Cavaliere Marra, (offensiva nei riguardi dei tifosi), dice: Restiamo ben saldi alle cifre reali. (allora unofferta è stata fatta?). Perché Unicredit ha poi dichiarato che lofferta di SOROS era pazzesca e irripetibile?
- Perché lAs Roma, (o la famiglia Sensi), non ha sporto querela nei confronti del giornalista Catapano che sulla Gazzetta dello Sport, (quotidiano sportivo più venduto in Europa), ha sostenuto, nonostante fosse in corso unindagine CONSOB, che il 18 aprile 2008 lAvv. Di Giovanni (che agiva su delega della famiglia Sensi) ha esibito un documento falso (probabilmente di dimensioni di un foglio A4) contenente una "fantomatica" offerta araba, quindi accusando la società, in modo non troppo velato, di aver commesso un reato? A tutela della dignità e dellonorabilità dell' AS Roma ci saremmo aspettati una querela pubblica. Soffriamo, infatti, nel sentirci "sbeffeggiare" da tutti, come tifosi di una società che ha fatto "il gioco delle 3 carte" nella gestione della trattativa.
- Come si è permesso lAvvocato Marra a definire i Tifosi della Roma ingenui, in questa circostanza, senza averlo più propriamente fatto in passato quando siamo stati chiamati a sottoscrivere le azioni della Roma e la ricapitalizzazione, benché vivamente sconsigliate dagli operatori finanziari? Labbiamo fatto solo per fede!
- Vi è il fondato sospetto che i capiultrà della Curva Sud continuino a godere di privilegi di vario tipo, perché la tranquillità e libertà di esprimere il proprio entusiasmo indipendentemente è, purtroppo solo apparente; lo dimostrano, ad esempio, gli ultimi attacchi sconsideratamente violenti, verso quei tifosi che contestavano pacificamente a favore di Soros, esibendo qualche bandiera americana e intonando cori.
Da, forse fastidio, questo diffuso dissenso nei vostri confronti? Noi pretendiamo, come in una famiglia che si rispetti, che i Tifosi vengano trattati tutti allo stesso modo, non privilegiando, come appare, chi organizza le trasferte e chi in Sud ora difende, con metodi assai discutibili, il vostro operato! (Ci teniamo a ricordarvi che questi gruppi di tifosi sono gli stessi che inveivano ed ingiuriavano la presidenza della società anni fa, e che ora sembrano impavidi sostenitori della vostra causa!). Esigiamo, quindi, che questi "privilegi" vengano pubblicamente ed esplicitamente eliminati o smentiti, analogamente a quanto ha fatto (dispiace molto ammetterlo a noi romanisti, ma è la verità) il presidente della Lazio Claudio Lotito.
Con l'occasione, facciamo inoltre presente che molti tifosi ritengono che anche la Banca Unicredit (azionista e principale creditore della holding che controlla lAS Roma) non abbia fatto a pieno il suo dovere e, in attesa di esaustivi chiarimenti, gli stessi intendono manifestare pacificamente chiudendo i conti correnti presso le banche facenti parte del gruppo.
Con gran rincrescimento ci troviamo tutti partecipi nel dissentire dalle scelte gestionali riguardanti la società calcistica che noi con totalizzante amore sosteniamo.
Essendo a conoscenza di un ambizioso progetto studiato nei minimi dettagli dalla Inner Circle Sport, che garantirebbe un sostanziale miglioramento delle potenzialità economiche e delle capacità di sviluppo in termini di merchandising e di valorizzazione a livello internazionale del marchio Roma, noi vi esortiamo vivamente a contemplare lipotesi di un cambio di gestione che, oltre a rendere noi sostenitori più fieri di portare in alto il nostro comune vessillo, porterebbe la nostra squadra del cuore a poter non solo competere, ma anche ad affermarsi, nelle competizioni di tutto il mondo.
Abbiamo altresì premura di comunicarvi, che se ciò non dovesse avvenire e se non verranno forniti circostanziati chiarimenti ai suddetti dubbi che attanagliano i tifosi romanisti, noi saremo, costretti a disertare lo stadio nelle occasioni in cui la squadra scenderà sul terreno di gioco per le varie competizioni sportive. Siamo, inoltre, fermamente intenzionati a dismettere i nostri abbonamenti alle varie pay-per-view, per contestare in modo pacifico la sua scelta di non darci alcuna possibilità di crescita (non solo a livello tecnico e sportivo) adeguata alle naturali difficoltà che le prossime stagioni agonistiche richiedono. Nello scenario appena descritto, saremmo effettivamente ingenui e generosi (aggettivi tanto cari al Cavaliere Marra) se continuassimo a finanziarie, direttamente o indirettamente, la società e il sistema calcio in genere. Ma la gran parte dei Tifosi romanisti non sono degli sprovveduti e ve lo dimostreremo!
Vorremmo ancora farle presente che la nostra fede nell' A.S. Roma non ci ha impedito di aderire, a suo tempo, alla campagna di ricapitalizzazione della società e che lo si è fatto con grande convinzione.
Questo, ci fa ancor di più ribadire con fermezza, che l'A.S. Roma è anche nostra, e ci addolora che esponenti della società, come il Consigliere Pippo Marra, avventore poco più che decennale romanista, si possa elevare da uno scranno ed ergersi a docente del modo dessere Romanisti!
Ringraziandovi per tutto ciò che di buono, in tanti anni, avete saputo fare per questa società, presa ricordiamo benissimo, dalle ceneri di una gestione sfascista fino a portarla ad una dignità acclarata, vi preghiamo di tenere in considerazione questa nostra accorata richiesta e di fornirci i dovuti chiarimenti.
Terminiamo con la speranza che si possa addivenire, al più presto, ad una soluzione di apertura ad investitori stranieri, avendo constatato che la presente gestione non ci pare più in grado di garantire un futuro adeguato alle potenzialità che merita la società che porta il nome della capitale del mondo.
I Sostenitori della A.S. ROMA
nella persona dell Amministratore Delegato Dott.ssa Rosella Sensi
Noi sostenitori appassionati della A.S. Roma, vorremmo rendervi edotti circa il nostro stato d'animo che, in conseguenza dell' operato da voi svolto nell' ambito della società sportiva A.S. Roma, non è più rispondente alle nostre aspettative.
Riteniamo che per ricucire lo strappo che si è creato con gran parte della tifoseria (quasi il 90\% dalle statistiche effettuate da alcuni giornali sportivi), rimasta profondamente delusa dalla mancata cessione della Società a uno dei fondi dinvestimento che fa capo a George Soros, sia indispensabile chiarire molti lati oscuri di questa controversa vicenda.
I giornali sportivi, molte radio romane, gli addetti ai lavori e tutti coloro che hanno avuto un ruolo più o meno attivo in questa strana storia hanno interesse a spostare lattenzione sul calcio giocato, ma noi Tifosi no! Perché siamo le vittime di tutto questo e non certo i carnefici.
Noi abbiamo la coscienza a posto e non arrossiamo se verranno approfondite alcune scomode verità, ma lo pretendiamo! Non abbiamo speculato sul titolo (anzi molti Tifosi e azionisti hanno subito ingenti perdite senza aver ancora capito a vantaggio di chi), non siamo certo noi che abbiamo fatto scappare i potenziali acquirenti, non siamo stati noi ad aver fatto cambiare idea alla Banca Unicredit sulle modalità di recupero del credito e quando siamo andati allo stadio o in trasferta non abbiamo mai fruito di alcuna forma di privilegio da parte della società.
Per ripristinare un clima di serenità e unità di intenti, pretendiamo esaustive e circostanziate risposte alle seguenti domande in qualità di Tifosi e/o di azionisti di minoranza:
- cosa è successo quel famoso 18 aprile 2008 con il rilancio della fantomatica offerta Araba e con lAvv. Di Giovanni che dice cè chi ci offre quasi il doppio.
- E solo una coincidenza che, due giorni dopo, il 20 aprile 2008 lo sceicco Al-Maktun, durante una prova di tiro al piattello, abbia dichiarato di voler comprare la Roma e di essere pronto a fare unofferta nel giro di 3 mesi. Poi questo interesse, stranamente, è svanito nel nulla.
- LAS Roma, in un comunicato ufficiale, ha dichiarato che il 18 aprile cè stata solo una generica manifestazione di interesse, senza quindi alcuna offerta (formale o informale). Perché, allora, in quella nota lettera del Cavaliere Marra, (offensiva nei riguardi dei tifosi), dice: Restiamo ben saldi alle cifre reali. (allora unofferta è stata fatta?). Perché Unicredit ha poi dichiarato che lofferta di SOROS era pazzesca e irripetibile?
- Perché lAs Roma, (o la famiglia Sensi), non ha sporto querela nei confronti del giornalista Catapano che sulla Gazzetta dello Sport, (quotidiano sportivo più venduto in Europa), ha sostenuto, nonostante fosse in corso unindagine CONSOB, che il 18 aprile 2008 lAvv. Di Giovanni (che agiva su delega della famiglia Sensi) ha esibito un documento falso (probabilmente di dimensioni di un foglio A4) contenente una "fantomatica" offerta araba, quindi accusando la società, in modo non troppo velato, di aver commesso un reato? A tutela della dignità e dellonorabilità dell' AS Roma ci saremmo aspettati una querela pubblica. Soffriamo, infatti, nel sentirci "sbeffeggiare" da tutti, come tifosi di una società che ha fatto "il gioco delle 3 carte" nella gestione della trattativa.
- Come si è permesso lAvvocato Marra a definire i Tifosi della Roma ingenui, in questa circostanza, senza averlo più propriamente fatto in passato quando siamo stati chiamati a sottoscrivere le azioni della Roma e la ricapitalizzazione, benché vivamente sconsigliate dagli operatori finanziari? Labbiamo fatto solo per fede!
- Vi è il fondato sospetto che i capiultrà della Curva Sud continuino a godere di privilegi di vario tipo, perché la tranquillità e libertà di esprimere il proprio entusiasmo indipendentemente è, purtroppo solo apparente; lo dimostrano, ad esempio, gli ultimi attacchi sconsideratamente violenti, verso quei tifosi che contestavano pacificamente a favore di Soros, esibendo qualche bandiera americana e intonando cori.
Da, forse fastidio, questo diffuso dissenso nei vostri confronti? Noi pretendiamo, come in una famiglia che si rispetti, che i Tifosi vengano trattati tutti allo stesso modo, non privilegiando, come appare, chi organizza le trasferte e chi in Sud ora difende, con metodi assai discutibili, il vostro operato! (Ci teniamo a ricordarvi che questi gruppi di tifosi sono gli stessi che inveivano ed ingiuriavano la presidenza della società anni fa, e che ora sembrano impavidi sostenitori della vostra causa!). Esigiamo, quindi, che questi "privilegi" vengano pubblicamente ed esplicitamente eliminati o smentiti, analogamente a quanto ha fatto (dispiace molto ammetterlo a noi romanisti, ma è la verità) il presidente della Lazio Claudio Lotito.
Con l'occasione, facciamo inoltre presente che molti tifosi ritengono che anche la Banca Unicredit (azionista e principale creditore della holding che controlla lAS Roma) non abbia fatto a pieno il suo dovere e, in attesa di esaustivi chiarimenti, gli stessi intendono manifestare pacificamente chiudendo i conti correnti presso le banche facenti parte del gruppo.
Con gran rincrescimento ci troviamo tutti partecipi nel dissentire dalle scelte gestionali riguardanti la società calcistica che noi con totalizzante amore sosteniamo.
Essendo a conoscenza di un ambizioso progetto studiato nei minimi dettagli dalla Inner Circle Sport, che garantirebbe un sostanziale miglioramento delle potenzialità economiche e delle capacità di sviluppo in termini di merchandising e di valorizzazione a livello internazionale del marchio Roma, noi vi esortiamo vivamente a contemplare lipotesi di un cambio di gestione che, oltre a rendere noi sostenitori più fieri di portare in alto il nostro comune vessillo, porterebbe la nostra squadra del cuore a poter non solo competere, ma anche ad affermarsi, nelle competizioni di tutto il mondo.
Abbiamo altresì premura di comunicarvi, che se ciò non dovesse avvenire e se non verranno forniti circostanziati chiarimenti ai suddetti dubbi che attanagliano i tifosi romanisti, noi saremo, costretti a disertare lo stadio nelle occasioni in cui la squadra scenderà sul terreno di gioco per le varie competizioni sportive. Siamo, inoltre, fermamente intenzionati a dismettere i nostri abbonamenti alle varie pay-per-view, per contestare in modo pacifico la sua scelta di non darci alcuna possibilità di crescita (non solo a livello tecnico e sportivo) adeguata alle naturali difficoltà che le prossime stagioni agonistiche richiedono. Nello scenario appena descritto, saremmo effettivamente ingenui e generosi (aggettivi tanto cari al Cavaliere Marra) se continuassimo a finanziarie, direttamente o indirettamente, la società e il sistema calcio in genere. Ma la gran parte dei Tifosi romanisti non sono degli sprovveduti e ve lo dimostreremo!
Vorremmo ancora farle presente che la nostra fede nell' A.S. Roma non ci ha impedito di aderire, a suo tempo, alla campagna di ricapitalizzazione della società e che lo si è fatto con grande convinzione.
Questo, ci fa ancor di più ribadire con fermezza, che l'A.S. Roma è anche nostra, e ci addolora che esponenti della società, come il Consigliere Pippo Marra, avventore poco più che decennale romanista, si possa elevare da uno scranno ed ergersi a docente del modo dessere Romanisti!
Ringraziandovi per tutto ciò che di buono, in tanti anni, avete saputo fare per questa società, presa ricordiamo benissimo, dalle ceneri di una gestione sfascista fino a portarla ad una dignità acclarata, vi preghiamo di tenere in considerazione questa nostra accorata richiesta e di fornirci i dovuti chiarimenti.
Terminiamo con la speranza che si possa addivenire, al più presto, ad una soluzione di apertura ad investitori stranieri, avendo constatato che la presente gestione non ci pare più in grado di garantire un futuro adeguato alle potenzialità che merita la società che porta il nome della capitale del mondo.
I Sostenitori della A.S. ROMA
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