La Responsabilità Etica delle Donne
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GOVERNO ITALIANO, PARLAMENTO ITALIANO
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Dopo il gravissimo episodio verificatosi nei giorni scorsi a Napoli, dove le forze dellordine hanno fatto irruzione in un ospedale pubblico, sottoponendo ad interrogatorio una donna che, nella piena legalità, aveva da poco subito un aborto terapeutico, e tutte le altre pazienti ricoverate nel reparto, riteniamo necessario esprimere la più ferma condanna del clima di caccia alle streghe che si sta determinando nel paese sul tema dellaborto che, lo ricordiamo, rappresenta un dramma a volte dolorosamente scelto.
Lattacco alla legge 194 è attacco ad una buona legge, che ha permesso di sconfiggere la piaga dellaborto clandestino ed ha contribuito in maniera sensibile alla riduzione del ricorso allinterruzione volontaria di gravidanza. Ciò è stato possibile anche grazie allattenzione e obbligo, che la legge stessa ha posto in capo agli operatori socio-sanitari, di informare e proporre ladozione di metodi contraccettivi alle donne che si rivolgono con richiesta di interruzione volontaria di gravidanza.
Nel riproporre lautonomia e la libertà delle donne di scegliere in quanto portatrici di responsabilità etica e morale e soggetti capaci di interrogarsi sul senso e la qualità di quella vita che decidono di mettere al mondo, riteniamo indispensabile che sia garantita la piena applicazione della legge 194 in ogni sua parte, sia attraverso il potenziamento dei consultori, sia promuovendo ogni opportuno intervento e aiuto atto a sostenere la donna nellesercizio della sua volontà.
Denunciamo inoltre la voluta confusione che ha animato il recente dibattito sullobbligo di rianimazione dei feti vitali anche in presenza di una decisione contraria della madre, ed auspichiamo che materie tanto delicate e complesse restino fuori dalla disputa elettorale e da ogni possibile strumentalizzazione.
Invitiamo le donne e chiunque ne condivida i contenuti a sottoscrivere questo appello e i mezzi di informazione a promuoverne la più ampia diffusione.
Forli, 16 febbraio 2008
Visualizza i primi aderenti alla petizione
Lattacco alla legge 194 è attacco ad una buona legge, che ha permesso di sconfiggere la piaga dellaborto clandestino ed ha contribuito in maniera sensibile alla riduzione del ricorso allinterruzione volontaria di gravidanza. Ciò è stato possibile anche grazie allattenzione e obbligo, che la legge stessa ha posto in capo agli operatori socio-sanitari, di informare e proporre ladozione di metodi contraccettivi alle donne che si rivolgono con richiesta di interruzione volontaria di gravidanza.
Nel riproporre lautonomia e la libertà delle donne di scegliere in quanto portatrici di responsabilità etica e morale e soggetti capaci di interrogarsi sul senso e la qualità di quella vita che decidono di mettere al mondo, riteniamo indispensabile che sia garantita la piena applicazione della legge 194 in ogni sua parte, sia attraverso il potenziamento dei consultori, sia promuovendo ogni opportuno intervento e aiuto atto a sostenere la donna nellesercizio della sua volontà.
Denunciamo inoltre la voluta confusione che ha animato il recente dibattito sullobbligo di rianimazione dei feti vitali anche in presenza di una decisione contraria della madre, ed auspichiamo che materie tanto delicate e complesse restino fuori dalla disputa elettorale e da ogni possibile strumentalizzazione.
Invitiamo le donne e chiunque ne condivida i contenuti a sottoscrivere questo appello e i mezzi di informazione a promuoverne la più ampia diffusione.
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