Il magistrato e l'obiezione di coscienza

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    Giunta dell'Associazione Nazionale Magistrati
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Il magistrato e l'obiezione di coscienza

Nel nostro ordinamento il giudice non и chiamato solo ad applicare la legge ma puт legittimamente dubitare di essa alla luce della Costituzione, sollevando questione di legittimitа dinanzi alla Corte costituzionale ove ravvisi un contrasto tra la norma da applicare ed i principi ed i valori della carta fondamentale.

E' la Costituzione, dunque -alla quale egli ha giurato fedeltа- la tavola dei valori cui il magistrato deve far riferimento nell'esercizio quotidiano delle sue funzioni.

E la sola "obiezione" per lui possibile nei confronti del diritto positivo и l'eccezione di legittimitа costituzionale.

Del resto la Corte costituzionale, nella sentenza n. 196 del 1987, ha giа affrontato la questione della obiezione di coscienza del magistrato su temi simili a quelli di cui oggi si discute, negando al giudice la possibilitа di astenersi dal giudizio sulla autorizzazione di una minore all'interruzione della gravidanza.