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Restituire dignità al giornalismo d'inchiesta |
To: GiornalismoSe i giornalisti del Washington Post, Carl Bernstein e Bob Woodward, impersonati rispettivamente da Dustin Hoffman e Robert Redford, nel film “Tutti gli uomini del Presidente”, non avessero “scavato” a fondo in quello che fu chiamato “Caso Watergate”, l’America ed il mondo non avrebbero mai saputo delle “manie” di Richard Nixon e della sua congrega di veri e propri criminali politici. Nixon fece posizionare delle “cimici” (microfoni nascosti) nella sede dei Democratici per spiarli durante la campagna elettorale per l’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America. Stiamo parlando del lontano 1972.
Sono ancora loro che nell’America di oggi stanno tentando, come allora, di incriminare un altro presidente, George W. Bush, per l’ormai famoso “Patriot Act” che consente all’Fbi di spiare gli americani nella loro vita privata. Ma non sono solo loro a forzare la mano. Ci si è messo anche Neil Young, da sempre conosciuto come repubblicano di ferro e che oggi sta pubblicando un cd, già reperibile in rete, contro Bush e le sue follie dopo i fatti dell’11 settembre 2001, su cui permangono forti dubbi sulla versione ufficiale ed anzi ne prendono forma sempre di nuovi.
In Italia sappiamo tutti come stanno andando le cose. Siamo declassati addirittura al 73mo posto da “Freedom House” nella classifica mondiale sulla libertà di informazione nel mondo. Dopo gli “editti bulgari” di Silvio Berlusconi non sono ancora cambiate le cose. Ma i problemi del giornalismo d’inchiesta in Italia ci sono sempre stati ed hanno coinvolto reporters coraggiosi ed appassionati. Alcuni di questi hanno perduto la vita nello svolgimento della propria attività. Un’attività che dà dignità ad un paese che si dice democratico. Oggi la precarizzazione colpisce anche i giornalisti ed in special modo quelli che vorrebbero cimentarsi proprio con il giornalismo d’inchiesta; essi vengono avviliti dai direttori delle testate, di giornali e televisione che lamentano, in modo ipocrita, l’alto costo e la lunghezza delle inchieste. Dico ipocrita perché sanno bene che di fronte alla libera informazione non ci sono costi che tengano. Molti direttori di testata non sono altro che grigi burocrati nominati per evitare proprio che passi la giusta informazione su politici e potentati economici dei quali, in molti casi sono essi stessi il prodotto. Per questo ho pensato di raccogliere il maggior numero di firme per sottoporle ai parlamentari dell’Unione e non, che abbiano a cuore i pressanti problemi del giornalismo e della democrazia nel suo complesso, per far passare al più presto regole certe e condivise. Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno apporre la loro firma, con i quali intendo sostenere una battaglia di libertà e trasparenza che va al di là di ogni colore politico, per garantire informazione e giustizia per tutti.
Sincerely,
The Restituire dignità al giornalismo d'inchiesta Petition to Giornalismo was created by Blogger(s) per l'Unione and written by Antonio Persia (antoniopersia@antoniopersia.it). This petition is hosted here at www.PetitionOnline.com as a public service. There is no endorsement of this petition, express or implied, by Artifice, Inc. or our sponsors. For technical support please use our simple Petition Help form.
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