Salviamo l'edificio Incisa di Aurelio Cortesi

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    cultori dell'architettura
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E' d'imminente attuazione un'iniziativa di carattere speculativo che prevede l'alterazione e la possibile demolizione della Palazzina per uffici Incisa di Parma, progettata nel 1963 dall'architetto Aurelio Cortesi, per insediare al suo posto un complesso di edilizia residenziale. Se l'azione giungesse a compimento assisteremmo ad una nuova violenza su un'opera di architettura moderna di forte rilievo urbano.

L'edificio e' un'opera giovanile di Aurelio Cortesi. Il progetto, che costituisce un risultato degno di nota nella sua produzione e nell'architettura della sua città, e' tra gli esiti migliori della scuola milanese del dopoguerra ed ha un valore emblematico nel panorama architettonico nazionale. La palazzina reinterpreta i caratteri dell'architettura residenziale dei primi anni Sessanta riproponendone i materiali in modo originale. Il tema e' tipico di quell'architettura, ma la soluzione tipologica adottata, eccezionale e inconsueta, rimanda alla basilica civile. Nell'esecuzione il laterizio non e' semplice tamponamento bensì massa muraria, articolata attraverso strutture orizzontali in cemento armato a vista a forte aggetto. La sapienza tecnica e costruttiva dell'architettura si concreta in un'alternanza di luce ed ombra, in un dialogo tra il presente e la storia.
E' architettura murata, misurata e razionale, di setti che portano ombre profonde, ove la lezione del razionalismo milanese incorpora nei propri confini il segno urbano dei contrafforti della Pilotta farnesiana. L'identità stessa dell'architettura viene cercata in un confronto con la tradizione, mentre il progetto, viaggio di conoscenza, ricompone descrizioni ed echi di cose viste e sognate.
Le ragioni della demolizione sono fondate soltanto su interessi speculativi e sulla ricerca di un profitto immediato, che giovandosi dei benefici presenti e futuri che la disciplina urbanistica concede alla demolizione-ricostruzione, sono disposti a sacrificare una testimonianza importante della cultura architettonica del nostro paese, qual e' quest'opera di Cortesi.
Facciamo appello perchè si blocchi l'opera di alterazione e demolizione, frutto di interessi non nobili e di una politica culturale di basso profilo. Chiediamo invece che sia avviato un procedimento che assicuri la conservazione della palazzina e il mantenimento della sua funzione urbana e civile.