Centrali nucleari? No pasaran!

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    Presidenza del Consiglio dei Ministri
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Al Governo Italiano:

Il Governo italiano persiste nella sua folle corsa verso il nucleare.
Non e' la polemica politica ad interessarci,ma il futuro del nostro paese.
Al di la' dei giudizi sul metodo con cui una decisione cosi' seria e' stata presa, a suon di pacche sulla spalla, prima di Sarkozy, ora di Putin, senza il preventivo consenso dei governatori regionali e in barba alla volonta' della popolazione, restano alcuni punti fermi che, quando si parla di nucleare, non possono non essere menzionati.

- E' rischioso, perche' un incidente nucleare, per quanto possa essere scongiurato dai progressi tecnologici nel settore, avrebbe conseguenze drammaticamente imponderabili.

- E' antieconomico, perche' il costo di una centrale nucleare e' enorme, enormi sono le spese per la sua manutenzione ed enorme e' il costo del combustibile.

-E' altamente inquinante, perche' ad oggi nel mondo non e' stato costruito ne' progettato, ne' tantomeno immaginato un sito di stoccaggio che sia sicuro al 100\% e preservi l'ambiente dal decadimento pluricenteneario delle scorie radioattive.

-E' antistorico, perche' e' una tecnologia vecchia, sepolta e senza alcun futuro, surclassata sotto ogni punto di vista dalle energie alternative.

Per questo diciamo "No pasaran!", prendendo in prestito il famoso slogan di Dolores Ibarruri durante la guerra civile spagnola per indicare l'intenzione di difendere ad ogni costo una posizione dal nemico.
Le firme sottostanti stanno ad indicare la nostra ferma intenzione a combattere con ogni mezzo questa assurdita'!