Reagire ai rigurgiti fascisti
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Giorgio Napolitano - Presidente della Repubblica italiana
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ANED Torino -
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19 marzo 2008
Il clima verbale di volgarità e violenza in cui si sta sviluppando questa campagna elettorale, non può e non deve lasciare indifferenti.
In nome di una vittoria alle urne si giustificano scorrettezze, si appoggiano candidati più che discutibili, si richiamano legittimandole esperienze aberranti, con le quali l'Italia non riesce proprio a fare i conti. Tutto questo alla luce del sole, come un'ovvia legge dell'esistere.
Nella gestione del potere esistono da sempre compromessi con l'immorale e con l'illecito, più o meno evitabili: è ingenuo non prenderne atto. Ma tale compromesso, fosse anche "un'arte", va comunque considerato una necessità, non una virtù: un passo provvisorio verso il futuro e non uno strumento di cui essere orgogliosi e non certo per ipocrisia. Se in politica l'unico grande peccato è di essere sconfitti, affermarlo con toni normali, farne addirittura uno slogan, è inammissibile per chi rivesta cariche di visibilità sociale: una responsabilità cui nessuno può derogare.
Crediamo all'importanza di una nobile dimensione visibile del fare politica, basata sul rispetto reciproco, che mai si permetta di infrangere quello specchio dove ogni cittadino vede riflesse le proprie virtù civiche: la democrazia. Uno specchio potentissimo nei suoi effetti, ma altrettanto fragile, al punto che anche i sassi scagliati per gioco possono alla lunga frantumarlo e non basterà allora ritrarre la mano né dire di aver scherzato.
Protagonisti della vita sociale e politica italiana stanno comunicando al popolo che tutto è lecito, che ogni ignominia etica e legale è permessa per arrivare al successo. E' la prova che il fascismo, cioè l'inconscia autorizzazione amorale persino a distruggere il proprio avversario pur di prevaricarlo, lungi dall'essere un ricordo, è più di un'attuale minaccia che ci chiama a reagire.
(Riccardo Lenzi, Marco Lombardi, Primarosa Pia)
Il clima verbale di volgarità e violenza in cui si sta sviluppando questa campagna elettorale, non può e non deve lasciare indifferenti.
In nome di una vittoria alle urne si giustificano scorrettezze, si appoggiano candidati più che discutibili, si richiamano legittimandole esperienze aberranti, con le quali l'Italia non riesce proprio a fare i conti. Tutto questo alla luce del sole, come un'ovvia legge dell'esistere.
Nella gestione del potere esistono da sempre compromessi con l'immorale e con l'illecito, più o meno evitabili: è ingenuo non prenderne atto. Ma tale compromesso, fosse anche "un'arte", va comunque considerato una necessità, non una virtù: un passo provvisorio verso il futuro e non uno strumento di cui essere orgogliosi e non certo per ipocrisia. Se in politica l'unico grande peccato è di essere sconfitti, affermarlo con toni normali, farne addirittura uno slogan, è inammissibile per chi rivesta cariche di visibilità sociale: una responsabilità cui nessuno può derogare.
Crediamo all'importanza di una nobile dimensione visibile del fare politica, basata sul rispetto reciproco, che mai si permetta di infrangere quello specchio dove ogni cittadino vede riflesse le proprie virtù civiche: la democrazia. Uno specchio potentissimo nei suoi effetti, ma altrettanto fragile, al punto che anche i sassi scagliati per gioco possono alla lunga frantumarlo e non basterà allora ritrarre la mano né dire di aver scherzato.
Protagonisti della vita sociale e politica italiana stanno comunicando al popolo che tutto è lecito, che ogni ignominia etica e legale è permessa per arrivare al successo. E' la prova che il fascismo, cioè l'inconscia autorizzazione amorale persino a distruggere il proprio avversario pur di prevaricarlo, lungi dall'essere un ricordo, è più di un'attuale minaccia che ci chiama a reagire.
(Riccardo Lenzi, Marco Lombardi, Primarosa Pia)
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Riccardo Lenzi
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- www.riccardolenzi.info
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Primarosa Pia
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- moderatrice gruppo ANED.TORINO
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erica dumontel
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marta bosticco
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- iscritta all'aned
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Alessandra Miletto
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avv.Cesare Trebeschi BRESCIA
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marcella de negri
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- RESISTERE RESISTERE RESISTERE ORA E SEMPRE
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Ivano Tajetti
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- ANPI Barona. Mi.
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Angela Persici
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- Non ho nulla d'aggiungere all'appello, sacrosanto. Iscritta al gruppo ANED/TORINO
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Istituto pedagogico della Resistenza - IpR
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- Condividiamo l'appello e lo sottoscriviamo
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Marco Lombardi
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- La cultura civica va nutrita
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Gino Candreva
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maddalena piccolo
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grazia di veroli
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Miriam Coen
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adele
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- La moderazione e i toni di civiltà del linguaggio non sono un optional per chi comunica. Le accuse xenofobe di certi politici indirizzate a uno specifico popolo non possono trovare legittimazione in una Democrazia, degna di esser definita tale. Sarebbe necessario un ammonimento formale affinchè l'autore di quelle dichiarazioni fasciste dia UNA GIUSTIFICAZIONE PUBBLICA ai cittadini
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Paolo Marchese
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Mino Vianello
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pietro vecchio
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Jole Garuti
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Paolo Corazza
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Liliana Sacchi
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Matteo Sergio BRACCO
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Gabriella Pernechele
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- gruppo ANED Torino
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simone iavazzo
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- 26 anni, como
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Antonio Lombardo
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- Responsabile Biblioteca Comunale "G.F.Pressenda" di Lequio Berria (CN)
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Donato Di Veroli
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Gaia Adducchio
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- Â
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Cristina Taverna
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carla turcato
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- figlia di famiglia partigiana memore di vissuti e dei racconti
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cleonice pignedoli
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giuliano maioli
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- insegnante
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alberto franchella
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Serena Coloni
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carmen minnuto
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Ornella clementi
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Maura
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CARLA GUIDI
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- ISCRITTA AL GRUPPO ANED TORINO
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Daniela Campiotti
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bianca Pividori
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Gian Carlo Scarrone
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- ISCRITTO AL GRUPPO ANED.TORINO
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Sirianni Rosa Anna
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- Salviamo la nostra Nazione .Fratelli d'Italia cosa possiamo fare?
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Maria Siola
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Paola
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Vittorio Luzzatti
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enzo sirianni
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- illustre presidente perchè questa arroganza, perchè questa corruzione in ogni ambito. perchè con la scusa del progresso si stà tornando in quel passato ignobile, spregevole delle aristocrazie, perchè la nostra carta costituzionale è così orrendamente oltraggiata, perchè non la si fa conoscere con ogni mezzo di informazione, o almeno nelle scuole dell'obbligo? perchè il diritto sta cedendo il passo alla concessione?
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Matteo Favini
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Filippo Sciaraffia
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Maria d'Erme
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franco orsini
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