Petizione contro le ecoballe illegali ad Acerra

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L’Ordinanza n. 3657 del 20 Febbraio 2008 del Consiglio di Ministri italiano, intitolata “Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per consentire il passaggio alla gestione ordinaria” mette ancora una volta a serio rischio la salute dei cittadini campani, in particolar modo quelli residenti ad Acerra e zone limitrofe, dove sorgerà l’inceneritore, all’interno delle quali abitano più di 2 milioni di persone. A destare particolare preoccupazione è l’Articolo 4, di seguito riportato:

Per accelerare le iniziative finalizzate al superamento dello stato d'emergenza, in particolare, per consentire la messa in esercizio in tempi rapidi dell'impianto di termodistruzione sito nel comune di Acerra, e' autorizzato il trattamento e lo smaltimento di rifiuti contraddistinti dai codici CER 191212, 190501 e 190503 presso detto impianto, assicurando comunque il rispetto dei livelli delle emissioni inquinanti gia' fissati nel provvedimento di autorizzazione.

Le categorie di rifiuti appartenenti a tale codice CER non possono essere bruciate all’interno di un inceneritore, come ampiamente dimostrato dalla scienza e dalla magistratura, che nell’agosto 2007 ha disposto il sequestro dei milioni di ecoballe stoccate nella zona di Napoli proprio perché fuori specifica.
I firmatari pensano che la via per risolvere il problema delle ecoballe illegali non sia, paradossalmente, quella di bruciarle all'interno dell'inceneritore, ma al contrario quella di avviarne un processo di bonifica volto a garantire la salute degli abitanti.
Si chiede pertanto alla Commissione Europea di avviare un nuovo processo di accertamento nei confronti dell’Italia, affinché venga messa in sicurezza la salute dei cittadini campani e restituita dignità ad un territorio già gravemente martoriato dal problema rifiuti, come ampiamente dimostrato dall’OMS attraverso studi epidemiologici effettuati sulla zona. Si sollecita inoltre la Commissione, nel caso in cui dal suddetto processo di verifica dovessero risultare irregolarità, a fare quanto in proprio potere per bloccare l’Art. 4 dell’Ordinanza.

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    • Basta giocare con la nostra salute! Vergognatevi!
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