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Salviamo il Pincio |
To: Walter Veltroni - Sindaco di RomaLa terrazza del Pincio è uno dei luoghi più belli del mondo. Un’icona di Roma. La sistemazione ottocentesca mantiene intatto il suo fascino: la grande terrazza priva di alberature proprio ne sottolinea il ruolo di belvedere sulla città antica.
L’amministrazione comunale di Roma, sfruttando proprio la mancanza di alberature, vorrebbe iniziare a scavare la collina per ricavarne sette piani di parcheggi per un numero complessivo di 726 posti auto. Lungo gli eleganti emicicli che salgono intorno alla sistemazione della terrazza saranno realizzate le rampe di accesso carrabile al parcheggio; nella terrazza saranno invece sistemate le uscite pedonali. La pavimentazione della terrazza verrà invasa da griglie di sicurezza e da impianti di aerazione.
Uno dei luoghi storici più belli del mondo sta dunque per essere manomesso e deturpato per sempre.
E’ stato affermato che il parcheggio servirà a togliere le auto dal Tridente barocco della città, a pedonalizzarlo. Non è vero. Bastano pochi dati per confutare questa tesi: nel centro storico di Roma risiedono ancora circa 100mila abitanti. Nell’area del tridente barocco, su cui si sono concentrate le attenzioni per la realizzazione del parcheggio, ce ne sono 30mila. Con gli indici di motorizzazione di Roma (un’automobile per abitante, come noto), significa almeno 30 mila veicoli. Sarebbero necessari più di 60 ettari di superficie scoperta destinata a parcheggio, una dimensione grande come l’intera estensione di villa Borghese.
Ma non è soltanto dal punto di vista dimensionale che i conti non tornano. Il 70% dei posti auto verrà infatti venduto sul mercato immobiliare e il 20% è destinato all’affitto per periodi lunghi: è evidente che verranno acquistati da coloro che lavorano in centro storico richiamando così ulteriore traffico automobilistico. Per fare una volgare speculazione immobiliare non ci si ferma neppure di fronte a luoghi di così mirabile stratificazione storica e culturale.
Rivolgiamo pertanto un pressante appello al sindaco di Roma Walter Veltroni per scongiurare la realizzazione della proposta. La villa Borghese e la collina del Pincio non possono ospitare un altro pessimo esempio della incultura della “valorizzazione economica”. Monumenti così straordinari meritano un altro destino: quello di tornare ad essere luoghi di bellezza a disposizione della città.
Desideria Pasolini Dall’Onda,
Salvatore Settis, Silvia Croce, Christoph Luitpold Frommel, Giuseppe Cederna, Alma Maria Tantillo, Italo Insolera, Anna Maria Mandillo, Vezio De Lucia, Edoardo Salzano, Beatrice Machiavelli, Piero Craveri, Marisa Dalai Emiliani, Pierluigi Cervellati, Paolo Berdini, Anna Coliva, Giuseppe Chiarante, Luigi Ferrari Bravo, Giulio Tamburini, Roberto Imperiali, Irene Berlingò, Adele Nicoletti, Pietro Rescigno, Maria Carla Piana Agostinetti, Bernardo Rossi Doria, Athena Lorizio, Vincenzo Cerulli Irelli, Carla Ravaioli, Nino Caruso, Gaia Pallottino, Arturo Osio, Fulco Pratesi, Alberto Asor Rosa, Giovanni Carbonara.
Sincerely,
The Salviamo il Pincio Petition to Walter Veltroni - Sindaco di Roma was created by Rete Nuovo Municipio 4 and written by Giovanfrancesco Pugliese Carratelli (pincio@retenuovomunicipio4.it). This petition is hosted here at www.PetitionOnline.com as a public service. There is no endorsement of this petition, express or implied, by Artifice, Inc. or our sponsors. For technical support please use our simple Petition Help form.
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