diamo una chance anche a Riccardo -iniziativa di privati cittadini
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UN BIMBO CHE HA BISOGNO DAIUTO
Riccardo Pio DAvanzo è un bimbo di circa 4 anni di Spezzano Albanese, in provincia di Cosenza, che, causa un trauma subìto durante il parto, si ritrova oggi a non parlare, a non camminare a non reggere neppure la testa. Per questo motivo, si deve alimentare tramite sondino gastrico.
La malattia che lo ha colpito è una forma rara conosciuta come Sindrome di West. Telethon la definisce <>.
Attualmente il bimbo si trova in cura allospedale Bambin Gesù di Roma: i medici e gli infermieri lo curano pazientemente e con amore e questo ha fatto sì che siano miracolosamente riusciti ad arrestare almeno il percorso della malattia. Oltre però purtroppo non riescono a fare!
Lunica speranza per Riccardo Pio resta quella dellennesimo viaggio della speranza, questa volta in Florida (USA), dove altri bambini (anche italiani) con patologie analoghe sono riusciti ad avere un notevole miglioramento grazie ad una metodo di cura che combina lossigenoterapia - attraverso la quale si bagnano le cellule dormienti del cervello - con una speciale terapia fisioterapica chiamata Therasuit, che consente di migliorare equilibrio, forza e coordinazione dei muscoli, di cui solo loro nel mondo dispongono di brevetto. E' dimostrato come la sinergia tra queste due terapie consenta di massimizzare la percentuale di successo di un bambino durante il processo terapeutico.
Questo viaggio della speranza, naturalmente, ha cure costosissime, proibitive per una qualunque normale famiglia italiana: servirebbero almeno 300 mila euro all'anno per almeno 3 anni di cure. Sarebbe però già importante arrivare ad un primo step annuale.
Sono scese in campo numerose associazioni di volontariato (Caritas), personaggi famosi (Gennaro Gattuso, Riccardo Fogli, etc), singoli cittadini, ma purtroppo al momento le donazioni ricevute sono ancora insufficienti (circa 100 mila euro). Grazie allintraprendenza della madre, questo caso sta gradatamente esplodendo nella rete ed in particolare nei blog di singoli cittadini che sentono il dovere di dare una mano a questo povero bimbo ed aiutarlo a vivere una vita più serena e normale.
Non si tratta di non credere nella sanità italiana, troppe volte in questi anni è stata screditata, talvolta immeritatamente, ma si tratta di guardare in faccia alla realtà, e purtroppo - altre esperienze precedenti insegnano la realtà in questa circostanza è la Florida.
La madre, la Sig.ra Turchio Giulia, ha aperto due siti internet, dove è possibile trovare tutto loccorrente (anche le diagnosi mediche!) per approfondire ulteriormente il caso e attraverso la quale è possibile fare una donazione on line. Gli indirizzi sono i seguenti:
http://riccardopio.blog.tiscali.it
http://riccardopio.altervista.org
Per contatti con la Sig.ra Giulia: Tel. 0981954632 Cell. 3470084629
Questa petizione serve a raccogliere le firme, al fine di sensibilizzare lopinione pubblica rispetto a questa rara e poco conosciuta malattia e nella fattispecie rispetto al caso di Riccardino. A tale scopo verrà inviata (con le nostre firme) alle redazioni dei più quotati giornali e delle più importanti televisioni del nostro Paese.
Distinti saluti
Riccardo Pio DAvanzo è un bimbo di circa 4 anni di Spezzano Albanese, in provincia di Cosenza, che, causa un trauma subìto durante il parto, si ritrova oggi a non parlare, a non camminare a non reggere neppure la testa. Per questo motivo, si deve alimentare tramite sondino gastrico.
La malattia che lo ha colpito è una forma rara conosciuta come Sindrome di West. Telethon la definisce <
Attualmente il bimbo si trova in cura allospedale Bambin Gesù di Roma: i medici e gli infermieri lo curano pazientemente e con amore e questo ha fatto sì che siano miracolosamente riusciti ad arrestare almeno il percorso della malattia. Oltre però purtroppo non riescono a fare!
Lunica speranza per Riccardo Pio resta quella dellennesimo viaggio della speranza, questa volta in Florida (USA), dove altri bambini (anche italiani) con patologie analoghe sono riusciti ad avere un notevole miglioramento grazie ad una metodo di cura che combina lossigenoterapia - attraverso la quale si bagnano le cellule dormienti del cervello - con una speciale terapia fisioterapica chiamata Therasuit, che consente di migliorare equilibrio, forza e coordinazione dei muscoli, di cui solo loro nel mondo dispongono di brevetto. E' dimostrato come la sinergia tra queste due terapie consenta di massimizzare la percentuale di successo di un bambino durante il processo terapeutico.
Questo viaggio della speranza, naturalmente, ha cure costosissime, proibitive per una qualunque normale famiglia italiana: servirebbero almeno 300 mila euro all'anno per almeno 3 anni di cure. Sarebbe però già importante arrivare ad un primo step annuale.
Sono scese in campo numerose associazioni di volontariato (Caritas), personaggi famosi (Gennaro Gattuso, Riccardo Fogli, etc), singoli cittadini, ma purtroppo al momento le donazioni ricevute sono ancora insufficienti (circa 100 mila euro). Grazie allintraprendenza della madre, questo caso sta gradatamente esplodendo nella rete ed in particolare nei blog di singoli cittadini che sentono il dovere di dare una mano a questo povero bimbo ed aiutarlo a vivere una vita più serena e normale.
Non si tratta di non credere nella sanità italiana, troppe volte in questi anni è stata screditata, talvolta immeritatamente, ma si tratta di guardare in faccia alla realtà, e purtroppo - altre esperienze precedenti insegnano la realtà in questa circostanza è la Florida.
La madre, la Sig.ra Turchio Giulia, ha aperto due siti internet, dove è possibile trovare tutto loccorrente (anche le diagnosi mediche!) per approfondire ulteriormente il caso e attraverso la quale è possibile fare una donazione on line. Gli indirizzi sono i seguenti:
http://riccardopio.blog.tiscali.it
http://riccardopio.altervista.org
Per contatti con la Sig.ra Giulia: Tel. 0981954632 Cell. 3470084629
Questa petizione serve a raccogliere le firme, al fine di sensibilizzare lopinione pubblica rispetto a questa rara e poco conosciuta malattia e nella fattispecie rispetto al caso di Riccardino. A tale scopo verrà inviata (con le nostre firme) alle redazioni dei più quotati giornali e delle più importanti televisioni del nostro Paese.
Distinti saluti
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