NUOVI ISTITUTI DI SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

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    Ministro Pubblica Istruzione; Assessore Politiche Educative del Comune di Roma; Assessore Politiche della scuola della Provincia di Roma; Presidente VIII Municipio di Roma
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Cittadini VIII Municipio di Roma

PETIZIONE POPOLARE

“NUOVI ISTITUTI DI SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO”

Da un estratto di studi demografici 2003-2004 riguardanti il Municipio VIII di Roma risulta che:

• dal 2004 è il più “popoloso e giovane” tra i 20 Municipi del comune
• dal 1991 al 2004 ha avuto un incremento del numero dei residenti pari a 10,6 punti percentuale (+0,77\% medio annuo) a fronte di un dato medio cittadino del -2,6\% (-0,21\% annuo)
• ha fatto registrare la più alta percentuale di popolazione residente al di sotto dei 29 anni (34,5\%)
• ha fatto registrare la più alta percentuale di famiglie con più di tre componenti (47,2\% rispetto ad un dato medio cittadino del 35,3\%)

Aggregando anche i dati della “GUIDA ALLE SCUOLE SUPERIORI” elaborata dall’ Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche della Provincia e del Comune di Roma, risulta inoltre che:

• i ragazzi in età compresa tra i 15 e i 19 anni nel VIII Municipio, 8,5\% del dato cittadino, potevano scegliere sul proprio territorio solo 4 Scuole secondarie di II grado (contro ad esempio le 19 del I Municipio), ovvero il 2,8\% del totale degli istituti Romani riportati sulla stessa guida.

Considerato che:
i dati fin qui esposti sono da considerarsi sottostimati, in quanto nel periodo 2004-2008 con la nascita e lo sviluppo di nuovi quartieri di edilizia residenziale e pubblica (zone di Borghesiana, Lunghezza, Ponte di Nona) e la contemporanea incidenza del più rilevante flusso immigratorio nel Comune di Roma, è stata registrata una rapida ed esponenziale crescita demografica, non supportata da strutture scolastiche e relativi servizi adeguati alle nuove realtà circoscrizionali.

Si chiede
alle istituzioni preposte di mettere in atto delle politiche educative atte a ridurre da subito il fenomeno del “pendolarismo scolastico” in cui i nostri ragazzi vengono loro malgrado forzatamente catapultati già all’età di 14 anni, realizzando una distribuzione dei plessi scolastici Romani, civilmente equa e pertinente con lo sviluppo demografico dei vari Municipi.