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Decreto Urbani

 

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To:  Parlamento Italiano

LETTERA AL PARLAMENTO e PETIZIONE POPOLARE






Egregi Ministri, Parlamentari, Legislatori, Politici tutti, di ogni colore e fazione,ci appelliamo a Voi con parole semplici e chiamandoci fuori da ogni manipolazione, strumentalizzazione, o gioco politico, per chiederVi di ascoltare anche la nostra voce, ricordandoVi che se occupate l'attuale carica istituzionale è solamente dovuto al fatto che noi popolo italiano Vi abbiamo eletti, scelti a guidare il nostro Paese, la nostra Patria, nel rispetto dei diritti costituzionali di ogni singolo cittadino, diritti che avete promesso di difendere e che l'entrata in vigore della legge Urbani sta violando, basta leggere gli artt. 15 in primis, 13, 14, 2, 3, 9 e le varie leggi collegate ad essi per rendersene conto.


Noi rappresentiamo una grande fetta del popolo italiano, che pagando più che profumatamente il proprio gestore del servizio internet, usufruisce dei più disparati servizi offerti. Noi non siamo ladri che si appropriano di cose altrui, di idee, o quant'altro, siamo utenti paganti che cercano di utilizzare al meglio, secondo le loro capacità e inclinazioni, lo strumento telematico e le varie tecnologie offerte da un comune PC, senza ledere nessuno, ma raccogliendo materiale, dati e quant'altro (anche virus che uccidono i nostri strumenti a volte) ci venga offerto dal servizio che paghiamo, nel rispetto reciproco e mai violando la privacy di nessuno, cosa che non si può affermare per chi con mezzi anche impropri, che noi riteniamo illegali, ma che voi volete legalizzare, cerca di "entrare" nei nostri computer per visionare le nostre cose più personali.


La maggior parte di noi usufruisce, ripetiamo….pagando profumatamente…..di tutti i servizi che internet può offrire, pretendiamo rispetto, dignità sia come utenti che come cittadini e non vogliamo essere considerati alla pari dei delinquenti che sfruttano ogni mezzo pur di conseguire il loro fine criminale.


Ogni giorno usufruiamo del servizio (pagando profumatamente) per le più svariate esigenze per le quali è stato richiesto ed esso può offrire. Lavoriamo in rete, inviamo e riceviamo e-mail, socializziamo con persone di ogni nazionalità, credo, condizione sociale, disabilità o abilità, facciamo acquisti di ogni genere, quindi incrementiamo l'economia e i rapporti interpersonali, senza discriminare persone che impossibilitate fisicamente, non potrebbero in altro modo socializzare, comunicare, fare acquisti, conoscere gente nuova, dividere emozioni di ogni genere anche quelle date da un brano musicale, da un testo, da una poesia, da un film….


Saremmo ugualmente perseguiti dalla legge se lo stesso brano, testo, poesia, o filmato lo condividessimo nelle pareti protette delle nostre case, in auto, al bar, a scuola, al lavoro, o inviandocelo tramite le Poste italiane?


Pensate sia giusto criminalizzare un adolescente che desidera far dono ad un suo amico telematico di un mp3? O che sia giusto criminalizzare una mamma che non trovando altro sistema, vuole concedere al suo figlio handicappato la gioia di poter vedere un film, non potendolo trasportare in una sala cinematografica? Tenete ben presente poi che la qualità del materiale che si trova sui Peer to Peer è di qualità scadente, spesso incompleto e nessuno spenderebbe soldi per acquistarlo.


Non offendete la vostra intelligenza affermando che delle organizzazioni, aziende di criminali si servano del peer to peer per incrementare i loro loschi affari. Potete immaginare un pirata informatico che si metta pazientemente in coda ad aspettare il suo turno anche due giorni per poter scaricare un mp3 o un film in divx? Sicuramente utilizzerà altri mezzi molto più sofisticati per entrare in possesso di un'opera di alta qualità e poterla in seguito commercializzare.


Cosa intendete voi quando si afferma che con la nascita di internet sono cadute barriere e si sono aperte nuove frontiere di conoscenza e di libero scambio? Non avete ragionato sul fatto che far conoscere ad un infinito numero di persone in tutto il mondo dell'esistenza in commercio di un determinato prodotto, opera, o quant'altro, possa contribuire all'incremento della vendita, della cultura e diffusione dello stesso? Quello che voi chiamate crimine noi siamo convinti sia "pubblicità gratuita".


Alla luce di questi fatti, alla luce dei diritti che abbiamo sia come cittadini italiani, che come utenti, clienti, fruitori a pagamento di tutto quello che ci fornisce la rete, chiediamo che questa legge "Urbani" venga modificata e venga fatta una distinzione netta tra criminali e utenti, restituendoci dignità e rispetto.


Nel caso in cui non vogliate prendere in considerazione le nostre ragioni Vi informiamo che siamo pronti e ci impegniamo a smettere di acquistare o affittare qualsiasi opera protetta da diritto d'autore, siamo pronti ad evitare di frequentare locali dove si trasmettino o si eseguino dal vivo le stesse, non per boicottare gli autori, o gli artisti, ma per proteggerli da un mercato che li sfrutta ed impedisce la diffusione delle loro opere, dando la possibilità soltanto ad alcuni facoltosi e danarosi personaggi di poterne usufruire, privando la gente meno facoltosa di poter avere le stesse opportunità e privando gli stessi autori ed artisti della gratificazione che la grande notorietà comporta di conseguenza. Non tutti gli autori ed artisti mettono in primo luogo il lucro, ma la soddisfazione e la gioia di un applauso, l'approvazione di un loro lavoro, la gioia di trasmettere emozioni ed idee, ecc.


Siamo pronti altresì a disdire i nostri abbonamenti ADSL, FW e quant'altro, tornando alla semplice connessione modem a 56k, diventata inutile oramai, troppo dispendiosa e poco conveniente visti i servizi che la rete può offrirci.


Certamente tutto questo non porterà sicuramente alcun beneficio e profitto all'economia nazionale, alle aziende interessate, alla socializzazione e chi più ne ha più ne metta, ma smetteremo di essere considerati un popolo di "pecoroni", sottomessi ad ogni ingiustizia e ci riusciremo restando uniti e con la nostra forza di volontà, sempre nel pieno rispetto della legge.


Restando in attesa,…ma non troppo,…di un Vostro positivo riscontro, salutiamo cordialmente.

Sincerely,

The Undersigned

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tags:   criminale   fetta   legge urbani   popolo italiano   primis         (add tag)

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