Accessibilità bancoposta on-line seriamente compromessa!

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    Poste Italiane s.p.a.
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    Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
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Spettabile Poste Italiane s.p.a.,
vi scrivo a nome di tutti i correntisti non vedenti italiani che finora stanno beneficiando in piena autonomia e con grande soddisfazione dei Vostri servizi on-line, in particolare i trasferimenti di denaro da e verso il proprio conto bancoposta.
Noi non vedenti comprendiamo con maggiore sensibilità e attenzione quanto sia importante la sicurezza durante la navigazione, e quanto alto sia il rischio di frode o phishing durante una transazione on-line, visto il proliferare di spam, malware, e via dicendo.
Poiché - come è risaputo a livello mondiale ormai da tempo – le persone con disabilità necessitano di tecnologie assistive (come definito all’art. 2 della legge 4/2004, lettera b) occorre che – sempre ai sensi della citata legge, art. 2 lettera a – vi sia anche un’adeguata accessibilità degli strumenti e dei siti Internet utilizzati.

Essendo venuti a conoscenza dell’imminente sostituzione del metodo per la movimentazione di denaro via Internet – uso di un lettore dotato di display LCD in luogo del codice dispositivo di 10 caratteri -, Vi ricordiamo che in quanto pubblica amministrazione e dunque come ente promotore dell’accessibilità, l’istituto Poste Italiane è sul punto di violare le norme contrattuali stabilite con i correntisti e anche quanto la legge garantisce ai sensi degli art. 1 comma 2 e art. 4 comma 2, della sopra citata legge 4/2004.

“È tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di
pubblica utilità da parte delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione.”

“I soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, non possono stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di siti INTERNET
quando non è previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilità stabiliti dal decreto di cui all’articolo 11.”

E’ palese che, trattandosi di utenza non vedente, questo lettore dovrà essere vocalizzato in modo tale che premendo il relativo pulsante, il codice sia non solo visualizzato sul display ma anche riprodotto in voce – come ormai accade su lettori di simile concezione usati da altri istituti di credito -.
Un suggerimento che in questa sede vogliamo dare è quello di poter dotare gli utenti bancoposta di un lettore smart card in cui essi possano inserire la loro carta postamat e digitare il relativo codice, anziché quel lettore che genera codici casuali.

Questo appello a prestare attenzione alle esigenze dei correntisti bancoposta non vedenti è stato altresì inviato per conoscenza alla Commissione OSI – Osservatorio Siti Internet -, al CNIPA - Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione -, al Ministro per l’Innovazione Tecnologica e sarà diffuso il più ampiamente possibile sui vari canali di comunicazione per sensibilizzare opinione pubblica, istituzioni, dare notizia affinché non nasca uno scempio di inaccessibilità e – nell’era dell’informazione e della tecnologia a portata di tutti – non rimangano esclusi come sempre i più deboli.

Cordiali saluti

Stefano Manzi